Esonero contributivo per l’assunzione di DONNE

19/07/2023

Con la Legge di Bilancio per il 2023 viene nuovamente proposto l’esonero utile alla promozione delle assunzioni di personale femminile, la cui fruizione era subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. Quest’ultima si è recentemente espressa positivamente in merito, pertanto, i datori di lavoro che effettuano assunzioni di donne dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, a particolari condizioni che di seguito sintetizzeremo, potranno fruire di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nei limiti massimi di 8.000 euro annui.

L’agevolazione è rivolta ai datori di lavoro privati ma restano escluse le imprese del settore finanziario e i datori di lavoro domestico.

L’incentivo in esame spetta per l’assunzione di donne a tempo determinato o indeterminato, oppure per la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato o non agevolato. Restano esclusi i contratti di apprendistato, di lavoro domestico, intermittente e le assunzioni di personale con qualifica di dirigente.

Le assunzioni devono riguardare “donne lavoratrici svantaggiate” cioè rientranti nelle seguenti categorie:

  • Donne con almeno cinquant’anni d’età e disoccupate da oltre 12 mesi;
  • Donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (cioè quelle donne che siano residenti in una delle aree individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia);
  • Donne di qualsiasi età che svolgono attività lavorative in settori economici caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (individuati con apposito decreto ministeriale);
  • Donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Il requisito di “donna lavoratrice svantaggiata” deve sussistere alla data di assunzione se l’esonero è richiesto per un’assunzione a tempo determinato, mentre alla data della trasformazione (senza avere richiesto lo stesso per la precedente assunzione a termine) per le trasformazioni a tempo indeterminato.

Con riferimento alla durata del periodo agevolato, si chiarisce che, gli incentivi:

  • in caso di assunzione a tempo determinato, spettano fino a 12 mesi;
  • in caso di assunzione a tempo indeterminato, spettano per 18 mesi;
  • in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato, sono riconosciuti per complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione;
  • in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine non agevolato, sono riconosciuti per complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di trasformazione.

Per poter legittimamente fruire dell’esonero l’assunzione deve realizzare un incremento occupazionale netto ed è subordinato alla regolarità contributiva (DURC).

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